Sono un demente di sinistra, ovvero un sinistro demenziale. Perché sono sempre stato comunista e non sono mai stato iscritto al PCI. Anzi a dodici anni ero anarchico per quello che avevano fatto a Pinelli e a Valpreda. E Veltroni mi stava già sulle palle, con quei suoi rey ban alla Venditti col tergisudore da
comunista per bene di buona famiglia. Sono un demente di sinistra perché non ho mai detto e non dirò mai che non sono mai stato comunista e lo sarò sempre. Sono un demente di sinistra perché non lecco il culo a chi l’ha detto, dopo aver fatto carriera e soldi con i voti degli operai. Sono un demente di sinistra perché auspico conflitto sociale e oso scrivere “guerriglia urbana” sul mio blog.
comunista per bene di buona famiglia. Sono un demente di sinistra perché non ho mai detto e non dirò mai che non sono mai stato comunista e lo sarò sempre. Sono un demente di sinistra perché non lecco il culo a chi l’ha detto, dopo aver fatto carriera e soldi con i voti degli operai. Sono un demente di sinistra perché auspico conflitto sociale e oso scrivere “guerriglia urbana” sul mio blog.Sono un demente di sinistra perché ogni tanto faccio un sogno assurdo: un gladiatore che dopo aver combattuto al
Colosseo, si fa una bella doccia e se ne va in giro a stipulare polizze vita. Sono un demente di sinistra perché uno dei miei film preferiti è “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, di Milos Forman, tratto dall’omonimo romanzo di Ken Kesey. Mi piace immaginarmi in quel gruppo di dementi sofferenti dominati dalla Grande Infermiera. Dementi sofferenti che non si vendono e riescono a ribellarsi. Grazie al più demente di tutti. Ma i peggiori erano gli sguatteri neri che pulivano i cessi e facevano la spia. Pulivano i cessi, facevano la spia e leccavano il culo alla Grande Infermiera. La Grande Infermiera Democratica.
Colosseo, si fa una bella doccia e se ne va in giro a stipulare polizze vita. Sono un demente di sinistra perché uno dei miei film preferiti è “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, di Milos Forman, tratto dall’omonimo romanzo di Ken Kesey. Mi piace immaginarmi in quel gruppo di dementi sofferenti dominati dalla Grande Infermiera. Dementi sofferenti che non si vendono e riescono a ribellarsi. Grazie al più demente di tutti. Ma i peggiori erano gli sguatteri neri che pulivano i cessi e facevano la spia. Pulivano i cessi, facevano la spia e leccavano il culo alla Grande Infermiera. La Grande Infermiera Democratica.
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postato da: KorvoRosso alle ore febbraio 05, 2008 19:46 | Link | commenti (8)
categoria:politika, satira, culture, anarchismo, voltagabbana, partito democratico, kilombo, gladiatore bianco fiore, occhio per occhio dente per dent, satira libera
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