OMBRE MORTE
SINISTRA FUNERARIA FACINOROSA
<
In ricordo di Violetta e Cristina, bambine Rom annegate e deposte sulla spiaggia tra l’indifferenza dei bagnanti
Violetta e Cristina
 Bidombo, il meta blog della raccolta differenziata


LA BANDA CAVALLERO OGGI PROPONE: "Claudio Lolli: Borghesia"



commenti recenti
utente anonimo in IL REDATTORE PROVOCA...
utente anonimo in IL REDATTORE PROVOCA...
utente anonimo in DELLA RE(D)AZIONE FU...
utente anonimo in DELLA RE(D)AZIONE FU...
utente anonimo in IL REDATTORE PROVOCA...
ilconteoliver in IL REDATTORE PROVOCA...
utente anonimo in IL REDATTORE PROVOCA...
utente anonimo in IL REDATTORE PROVOCA...
utente anonimo in DELLA RE(D)AZIONE FU...
utente anonimo in DELLA RE(D)AZIONE FU...
archivio
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
--- 2006 ---
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
categorie
ambiente
anarchismo
antifascismo
beat generation
culture
disillusioni
fuochi fatui
gladiatore bianco fiore
governo
guerra
kilombo
lecca lecca
morti bianche
musica
occhio per occhio dente per dent
padania
padroni
paparatzi
partito democratico
politika
politikanagnina
precariato
razzismo
repressione
rivoluzioni
santi in terra
satira
satira libera
sconfitte
sfruttamento
sport
voltagabbana
links
Blogs: A.I.U.T.O.
Blogs: Cornetti e Cappuccino
Blogs: Di Cronache e Libero Pensiero
Blogs: Enly
Blogs: Falecio contro tutti
Blogs: Finazio
Blogs: Guerrilla Radio
Blogs: KChannel
Blogs: Kilombo
Blogs: L'orizzonte degli eventi
Blogs: La valanga
Blogs: Moltitudini
Blogs: Nessuna Scusa
Blogs: Observer
Blogs: Pensare in profondo
Blogs: Pensatoio
Blogs: Prc Valdelsa
Blogs: Rivoluzion...Area!
Blogs: Rocorosso
Blogs: Vecchio blog
Blogs:Virtual Blog
Campagna Boicottaggio Coca Cola
Contro la Mafia: Addiopizzo
Contro la Mafia: Peppino Impastato
Controcultura: Dario Fo
Controcultura: La "Beat Generation"
Don Vitaliano
G8 Genova 2001: Dossier
G8 Genova 2001: video "Piazza Alimonda, niene da archiviare"
News: Notizie Ansa
Popoli: Aborigeni d'Australia
Popoli: Chiapas Italia
Popoli: Chiapas Mexico
Popoli: Indiani d'America
Rivoluzionari e Rivoluzioni: Antonio Gramsci
Rivoluzionari e Rivoluzioni: Hasta Siempre
Rivoluzionari e Rivoluzioni: Rosa Luxemburg
Rivoluzionari e Rivoluzioni:C'era una volta il '68
Sindacato: Sin Cobas
Utilities: copertine Cd/DvD
Utilities: eMule
Utilities: HandyLex
Utilities: Sondaggi
Utilities: TuttoGratis
 Il mio profilo ContattamiKorvoRosso
Il mio profilo Contattamikorvomorto

Visite
Pantheon






















Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
  • Iscriviti a questo blog


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Segnala il blog
  • Powered by Splinder
Home » politikanagnina
Tag correlati: politika, guerra, culture, antifascismo, rivoluzioni
martedì, 06 novembre 2007
CARO “KOMPAGNO” CAPRILI TI SCRIVO, COSI’ TI DISTRUGGO UN PO’
00000467
“Kompagno” Caprili, apprendo con stupore della tua intervista a Repubblica sulla cosiddetta emergenza Rom in cui salti a piè pari sul carro della “sicurezza a tutti i costi”. “Anche il nostro popolo ormai è stanco dei Rom”, “gli altri (i rom, ndr) che non hanno reddito dovrebbero essere, nel rispetto di tutti i diritti della persona rimandati in Romania”. Cosa è successo, compagno Milziade, un Rom ti ha rubato la macchina? Cosa è successo alla Rifondazione? E’ in procinto di Ricollocazione? O di Rimozione? O di Repressione? Che cosa avete fatto, che cosa state facendo a questo partito in cui nel 2001 le parole d’ordine erano conflitto, migranti, movimento? Provo dolore, rabbia e ribrezzo per le parole che hai pronunciato. Ormai non mi stupisce più vedere Fassino che a Porta a porta tuba con Fini concordando la svolta repressiva. Ma tu, un comunista, uno che vorrebbe rifondare il comunismo, uno che appartiene ad una componente sedicente “Essere comunisti” che ha una rivista chiamata “l’Ernesto”…mi verrebbe da ridere se non avessi voglia di piangere di rabbia. Ma chi volete prendere per il culo ancora, tu e tutti i culi di piombo della tua risma, ben eletti, ben seduti e ben pasciuti, migranti anche voi certo, siete tutti migrati sul Valalla, tra noi militanti siete una leggenda scandinava, ci siete ma non vi vedete, ma questa non è leggenda, questo è il trucco dell’illusionista. Come la “kompagnagransignorabionda” Alessandra Tibaldi, assessora al lavoro della Regione Lazio, che ripetutamente invitata dal nostro circolo ad attivarsi e a presenziare ad un’iniziativa per la paventata chiusura della Videocon, fabbrica di Anagni che dà lavoro a qualche migliaio di persone, non ci ha praticamente neanche risposto ma ha trovato il tempo di presentarsi in passerella davanti ai cancelli della fabbrica con altri papaveri regionali senza neanche avvertirci. Normale che davanti ai cancelli della fabbrica l’allegra congrega è rimasta a guardarsi in faccia, gli operai non c’erano. E allora cosa c’è di meglio che andarsi a fare una bella chiacchierata tra amici con i dirigenti? Per inciso: la vicenda è di qualche mese fa, la fabbrica sta per chiudere. Pagherei non so cosa perché tu leggessi questa lettera, “kompagno” Milziade e magari chiedessi il mio deferimento ai “probi viri” per un eventuale “allontanamento” termine non violento, Pape Fausto docet, che sta a significare espulsione. Vi siete permessi di “allontanare” un compagno come Franco Turigliatto perché è stato coerente con ciò in cui crede, con ciò che ha sempre detto, con ciò che anche voi rottami stalinisti del PCI dicevate e ci facevate credere non molto tempo prima, quando servivano voti.rifondazione Già i voti. Avete allontanato il movimento, quello con cui ai tempi di Genova dovevamo contaminarci. Forse perché non vi ha corrisposto i voti preventivati?  Ma che cazzo dovete allontanare, razza di Torquemada della Casa del Popolo, io sono già lontano, io e tanti altri compagni, più di quanti possano immaginare le vostre teste piene ormai solo di strategie matematiche percentuali. “Faremo un partito a due cifre”. Potete progettare tutte le cose rosse bianche e verdi che vi pare, ma forse è meglio se preparate una semplice caprese, che se non altro è sicuramente più gustosa. Avevate dichiarato, la scorsa estate, che in autunno ci sarebbe stata una consultazione degli iscritti per verificare l’opportunità di continuare a sostenere il governo. Dove è finita la consultazione? La Rimozione Comunista. A questo punto una domanda sorge spontanea, una domanda che legittimamente mi fanno in molti, che mi faccio da solo, che forse mi faresti anche tu nel malaugurato quanto improbabile caso dovessimo confrontarci di persona: che ci stai a fare ancora nel partito? Non mi schiodo, non ci schiodiamo. Perchè il partito non è Cosa Tua, non è Cosa Vostra, anche se ve ne siete appropriati alla faccia della partecipazione dal basso e della democrazia interna, alla faccia del “partito plurale”. Perché il partito lo hanno costruito e mandato avanti i militanti facendosi il culo e facendosi prendere per il culo. Perché presenteremo il conto della scorpacciata di merda che ci state obbligando a fare. E quando succederà voglio essere dentro, voglio gustarmela da dentro. Assaggerete l’antipasto nell’imminente congresso. Poi ci saranno gli appuntamenti elettorali che vi piacciono tanto, in cui sperate si materializzino quelle famose due cifre. E allora ci faremo delle grasse amare risate. Il mio voto? Io voto solo comunista, “kompagno” Caprili. E non mi basterà più l’apparenza, valuterò l’essenza. Chiudo con una precisazione e un’esortazione. La precisazione è che non ti chiamerò “merda di uomo” come qualche dominicano in estasi repressiva ha chiamato il compagno Bonadonna: non sei una merda di uomo, sei solo un ex comunista reazionario in carriera che si spaccia per comunista. L’esortazione è quella di affondare la tua testa istituzionale in un cesso e tenercela un quarto d’ora in decantazione. Chissà, forse la vicinanza con “cose basse,TURCA dolorose e profonde” ti aiuterà a riflettere. E visto che hai sproloquiato sulla pelle dei migranti, che sia un cesso alla turca, mi raccomando.
 
In fede, quella che tu non ha più,
 
compagno Sebastiano Salis
circolo “Che Guevara” di Anagni, Federazione di Frosinone
tessera n° 36392
membro della segreteria di circolo
membro del direttivo di circolo.
postato da: KorvoRosso alle ore novembre 06, 2007 19:52 | Link | commenti (12)
categoria:politika, culture, antifascismo, rivoluzioni, politikanagnina
mercoledì, 18 luglio 2007
ANAGNI: SCOPPIA UNA CALDAIA ALLA ITALGASBETON, MUORE UN OPERAIO.
cimnett
Claudio Brillante, anagnino di 41 anni questa mattina stava facendo manutenzione ad una caldaia presso la Italgasbeton, fabbrica di manufatti in cemento. L’improvvisa esplosione, che ha proiettato la caldaia a 800 metri di distanza, lo ha ucciso sul colpo. Lascia la moglie e un figlio di 8 anni.
Però si deve lavorare di più, perchè la vita media si è allungata. Provate a dirlo alla moglie e al figlio di Claudio e a tutte le mogli, i figli, i parenti, gli amici, i colleghi dei caduti sul lavoro, 1300 all’anno.
Ma si deve lavorare di più, perché la vita media si è allungata.
Ma andate a cagare, voi e la vostra sostenibilità della spesa del cazzo.
postato da: KorvoRosso alle ore luglio 18, 2007 17:55 | Link | commenti (15)
categoria:guerra, politika, politikanagnina
mercoledì, 03 gennaio 2007
LA CULTURA SECONDO NOTO

BIBLIOTECA2

La Biblioteca Comunale di Anagni e tutte le attività culturali ideate e realizzate da dieci anni a questa parte in termini di diffusione culturale, ricerca e promozione della lettura, stanno per morire, con buona pace degli utenti, delle famiglie e specialmente delle scuole e dei loro studenti, piccoli e grandi, che in questi anni hanno usufruito di un servizio d’alto livello che nessun altro Comune del Lazio è mai riuscito a realizzare.
 
Tutta questa mole di attività che ha coinvolto migliaia di lettori, ha prodotto mostre, convegni, manifestazioni, corsi di aggiornamento sulla lettura, centinaia di incontri con autori, una rivista specializzata in letteratura che è tra le più apprezzate e conosciute in Italia e all’estero, ebbene tutto ciò deve morire.
Tutto questo lavoro, notoriamente apprezzato e gradito da tutti come uno dei pochi servizi di base che non solo ha mantenuto un eccellente standard qualitativo, ma l’ha sempre migliorato e affinato, ebbene tutto ciò deve finire.
Questa è l’intenzione dell’Amministrazione. La cultura, quella vera, fatta di un continuo lavoro di ricerca e di offerta delle novità letterarie ed educative deve sparire. Anagni deve ritornare a sonnecchiare, a che serve leggere? A che serve dare strumenti educativi ai giovani?
La cultura, quella vera, per questa Amministrazione è fatta di eventi saltuari ed esteriori,  meglio se seguiti da cerimonie di premiazione e da fotografie da collezionare negli album di figurine politiche.
Anagni non merita questo trattamento. Non lo meritano tutti coloro che hanno creduto in questa crescita e che hanno creduto nella possibilità di creazione di strutture stabili e permanenti per la cultura. Non lo meritano i volontari, gli operatori della biblioteca, gli educatori, gli insegnanti, gli studenti e, specialmente, non lo meritano i bambini e le loro famiglie che hanno sempre avuto in questi anni nella Biblioteca un punto di riferimento certo.
La cura per l’educazione permanente, specie delle giovani generazioni, l’educazione per la loro morale personale e di cittadini, la formazione della  loro crescita professionale è il primo compito di ogni Amministrazione.
E questo non si fa certo davanti ad una pizza e con le ballerine brasiliane.
 
Qualsiasi Comune, e non solo del Lazio, griderebbe al miracolo per poter avere le professionalità, le strutture e i contatti che attualmente ha la Biblioteca di Anagni:
  • Finanziamenti stabili e consolidati dalla Regione Lazio, con riconoscimento di meriti di alta professionalità (Bollino blu)
  • Ruolo di coordinamento all’interno dell’Associazione della Valle del Sacco, con ideazione e progettazione di Festival della letteratura a livello intercomunale (Boschi Letterari);
  • Attività annuale in forma costante di promozione della lettura con servizi di prestito a classi intere, visite guidate a tema, incontri con autori e illustratori, serate di lettura, mostre, corsi di aggiornamento riconosciuti;
  • Altissimo incremento delle utenze e delle dotazioni editoriali;
  • Pubblicazione di una rivista quadrimestrale (Il Pepeverde) di livello nazionale sulla letteratura giovanile
  • Pubblicazione di monografie ed atti di Convegni importanti sulla lettura, organizzati in questi anni anche in collaborazione con l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e con gli operatori culturali più in vista delle Università Italiane.
 
Centro e anima di questa attività, punto di riferimento che ha dato contatti e visibilità alla struttura è stata indubbiamente la creazione della Rivista Il Pepeverde, che raccoglie oggi i migliori studiosi di letteratura per la gioventù sia a livello locale che nazionale ed è diventato un punto di orientamento non solo per i lettori, ma per gli operatori culturali del settore, per la critica e per gli editori.
A questa prestigiosa testata oggi vengono rivolte le più basse critiche strumentali: poca diffusione, alti costi.
Ebbene la rivista oggi tra abbonamenti e rimesse regionali ha finanziariamente un pareggio di bilancio.
E’ spedita a tutte le scuole interessate e a tutti gli operatori specializzati del settore. Tutti la conoscono, l’apprezzano e fanno continue richieste di rinnovo o di nuovi abbonamenti. E’ una rivista indipendente proprio perché ha una proprietà pubblica e certamente il Comune all’atto della sua fondazione non la riteneva come una fonte di guadagno.
Per avere maggiore diffusione, e oggi sarebbe molto facile perché già conosciuta, si sarebbero potute avviare campagne di diffusione e visibilità ma l’Amministrazione in questi anni l’ha sempre snobbata e, addirittura ha rifiutato la proposta della creazione di un Centro per lo Studio e la Documentazione della Letteratura giovanile.
E dire che con questo strumento, pur con limati investimenti e lavorando in proprio, dall’impaginazione all’amministrazione, si sono colti obiettivi egregi :
  • si è realizzato uno strumento di informazione e di aggiornamento unico per il Centro Italia;
  • si sono valorizzate le ricerche locali e le sperimentazioni anche del nostro territorio che ormai è conosciuto per queste sue iniziative in tutta Italia;
  • sono stati acquisiti (e basterebbe solo questo a giustificarne la presenza) dall’atto della sua fondazione in MANIERA GRATUITA PIU’ DI 15.000 TESTI PER BAMBINI E RAGAZZI DATI IN FORMA GRATUITA DAGLI EDITORI PER EVENTUALI RECENSIONI SULLA RIVISTA STESSA !! (Il che vuol dire che la rivista ha fatto incassare gratis in questi anni qualcosa come 200.000 euro di libri!)
  • è stato possibile realizzare importanti accordi regionali per la realizzazione di eventi di promozione di cui la rivista ha curato gli atti;
  • è stato possibile prendere contatti con realtà culturali altrimenti inavvicinabili, anche internazionali, dalla partecipazione dei nostri esperti nel programmi culturali della Radio Nazionale, alle collaborazioni con le più importanti cattedre universitarie italiane di letteratura per l’Infanzia, come Roma, Bologna, Urbino, l’Aquila, ai corsi di aggiornamenti italiani cui la rivista è sempre invitata, ai contatti con la Biblioteca Internazionale di Monaco di cui la redazione della rivista cura la selezione dei migliori libri italiani da presentare all’interno della prestigiosa pubblicazione The White Rawens, presentata ogni anno alla Fiera Internazionale di Bologna.
  • Ed inoltre, attualmente, la rivista ha fittissimi scambi di collaborazione con il maggior centro di letteratura francese, il Centre Ricochet e con L’istituto per la ricerca sulla letteratura giovanile dell’Università di Salamanca in Spagna.
 
Ebbene, invece di potenziare tutto questo, di creare un clima di fattiva realizzazione di istituzioni culturali permanenti che siano a vantaggio della collettività e che nello stesso tempo, se ben sfruttate nelle loro potenzialità, potrebbero portare un’altissima visibilità al comune e a qualunque amministrazione avesse un minimo di buon senso, la via imboccata è quella dell’oscurantismo culturale.
I motivi, ragionevolmente inspiegabili, debbono allora essere rintracciati in una sorta di visione rancorosa dei fatti, dove stupidi sospetti politici da quattro soldi e piccoli orgogli personali hanno la meglio su una visione ampia ed equilibrata della gestione della cosa pubblica.
Il risultato è la fine inevitabile di tutte le attività perseguite con successo finora, la drastica limitazione delle funzioni della struttura, che già avuto una decurtazione del personale con una conseguente e dannosa contrazione degli orari di apertura e chiusura.
 
Questa volontà non porta a nulla, ma reca solo svantaggio a tutti, né il Sindaco e i suoi collaboratori possono pensare che la loro investitura possa consentire loro di gestire in modo così brutale e personalistico la cosa pubblica, eliminando realtà che sono un patrimonio utile per tutti.
rifondazione_200nonoto
postato da: KorvoRosso alle ore gennaio 03, 2007 22:07 | Link | commenti (1)
categoria:politikanagnina
sabato, 04 novembre 2006
IL T.A.R. HA SENTENZIATO: IL SEGGIO IN CONSIGLIO COMUNALE E' DI RIFONDAZIONE

carmeloAlla faccia di chi ci voleva fuori dal Consiglio Comunale

Alla faccia di chi ci voleva fuori dall'opposizione

Alla faccia di chi ci voleva fuori dalla politica

Il T.A.R. ha sentenziato sul ricorso presentato da Leandro Di Giulio (Rosa nel Pugno) che voleva defraudarci del  seggio in Consiglio Comunale conquistato alle ultime elezioni amministrative e occupato, legittimamente, dal compagno Carmelo Selvaggio. Il seggio era, e rimane, a

RIFONDAZIONE COMUNISTA

Questa volta nel pugno non ci sono rose, ma solo mosche.prc

postato da: KorvoRosso alle ore novembre 04, 2006 17:41 | Link | commenti (18)
categoria:politikanagnina
venerdì, 06 ottobre 2006
L'ULTIMA IMPRESA DEL SINDACO NOTO, "PERSONA PERBENE"
E IO PAGO……….
            In occasione della ripresa del servizio mensa e trasporto alunni delle scuole materne, elementari e medie la Giunta Noto ci serve l’antipasto di una consiliatura che si apre sull’onda dei rincari.
            Prendiamo ad esempio i pasti:
           Elementari
         anno 2005-2006                                                                            anno 2006-2007
      1 buono pasto: euro 1,60                                                           1 buono pasto: euro 2,10
     20 buoni pasto: euro 32,01                                                         20 buoni pasto: euro 42,00
 
Incremento del 31,25%
          Materne
        anno 2005-2006                                                                             anno 2006-2007
      rata 1 mese: euro 34,09                                                                rata 1 mese: euro 51,98
      rata per 8 mesi: euro 272,72                                                        rata per 8 mesi: euro 415,84
 
Incremento del 52,47%
            Alla faccia degli anagnini che hanno creduto alla “persona perbene”.
            Per non smentire poi la fama di assopigliatutto del Comune di Anagni il buon Fiorito, subito rinominatosi Direttore Generale dopo la farsa televisiva in versione elettorale, incrementa il suo magro appannaggio di consigliere regionale, provinciale e, per l’appunto, di Direttore Generale, navigando su una quota mensile superiore ai 16.000,00 euro, nominandosi anche responsabile di un servizio del Comune, quello del contenzioso, con la prospettiva di incrementare questo suo scarso appannaggio…..; tanto poi gli anagnini pagheranno.
            Tempi bui ci aspettano e se il 50% dei nostri concittadini lo aveva già capito noi oggi osiamo credere che anche qualcuno dell’altra metà ne sia consapevole e cominci a riflettere ed a ricredersi sull’errore compiuto alle recenti elezioni amministrative.
            Noi di Rifondazione Comunista continueremo comunque ad esporre pubblicamente le nostre osservazioni convinti, come siamo, che con la partecipazione popolare ed una crescente presa di coscienza, sarà possibile sconfiggere questa destra personalistica, illusionista e lontana dai bisogni della gente.
Partito della Rifondazione Comunista - Circolo di anagniprc
nonoto
postato da: KorvoRosso alle ore ottobre 06, 2006 21:10 | Link | commenti (2)
categoria:politikanagnina
1 2
successiva
ultima
template by Splinder