La Monsanto è accusata di aver scaricato in Gran Bretagna una grande quantità di rifiuti tossici, scarti della lavorazione industriale.
Sembra che la multinazionale abbia pagato 100 milioni di sterline per seppellire dei rifiuti speciali nel Galles del sud. Questi residui tossici hanno contaminato il terreno e tutta la catena alimentare.
In una discarica situata nei pressi di Cardiff sono stati ritrovati materiali ritenuti ad alta tossicità da molti anni. Si tratta di diossina, policlorobifenili, derivati dell’ "agente orange": una miscela di due erbicidi (245T e 24D) utilizzati dall'esercito americano nella guerra in Vietnam per la distruzione delle foreste. Questi materiali tossici sono stati sepolti nel terreno senza seguire le norme previste per i rifiuti speciali.
Questa notizia ha destato molto scalpore in Gran Bretagna soprattutto quando si è scoperto, da indiscrezioni, che la stessa multinazionale era consapevole, già dai primi anni 60, del forte potere inquinante dei propri scarti industriali e che analisi del terreno condotte in Galles nel 1977 avevano rilevato una forte concentrazione di inquinanti nel suolo, nelle acque e di conseguenza nella catena alimentare.
Sembra che la multinazionale abbia pagato 100 milioni di sterline per seppellire dei rifiuti speciali nel Galles del sud. Questi residui tossici hanno contaminato il terreno e tutta la catena alimentare.
In una discarica situata nei pressi di Cardiff sono stati ritrovati materiali ritenuti ad alta tossicità da molti anni. Si tratta di diossina, policlorobifenili, derivati dell’ "agente orange": una miscela di due erbicidi (245T e 24D) utilizzati dall'esercito americano nella guerra in Vietnam per la distruzione delle foreste. Questi materiali tossici sono stati sepolti nel terreno senza seguire le norme previste per i rifiuti speciali.
Questa notizia ha destato molto scalpore in Gran Bretagna soprattutto quando si è scoperto, da indiscrezioni, che la stessa multinazionale era consapevole, già dai primi anni 60, del forte potere inquinante dei propri scarti industriali e che analisi del terreno condotte in Galles nel 1977 avevano rilevato una forte concentrazione di inquinanti nel suolo, nelle acque e di conseguenza nella catena alimentare.
La Monsanto fu fondata nel 1901 ed ha cominciato la sua attività producendo saccarina. Nel 1929, durante la Grande Depressione, rilevò una piccola industria che produceva policlorobifenili, detti PBC. Questi composti, nuovi per l'epoca, fecero la fortuna dell'industria chimica: erano inerti, resistenti al calore e quindi utili all’industria elettrica e usati come liquidi refrigeranti nei trasformatori. Negli anni Quaranta si occupa di diossine e comincia a fabbricare l’erbicida noto come 245T, il nome gli deriva dal numero di atomi di cloro del famigerato composto. Così efficace che già negli anni Sessanta le grandi praterie americane, così infestate, diventano «silenti» ed uscirà un libro famosissimo a denunciare «the silent spring», la primavera silenziosa, senza uccelli, che darà il via alle prime campagne ecologiche americane. L’erbicida è così potente che l’esercito americano lo usa come defoliante nella sua guerra in Vietnam, dove concepisce l’idea demenziale che distruggendo tutte le foglie degli alberi del Nord e Centro Vietnam riuscirà a scovare i Vietcong. Che invece arriveranno fino a Saigon, e faranno scappare l’ambasciatore americano dal tetto dell’ambasciata, con la bandiera a stelle e strisce arrotolata, sotto il braccio, mentre si alza su un elicottero che lo riporterà via, per sempre. Ma questa è un’altra storia. Agli inizi degli anni '90 la Monsanto ha iniziato a interessarsi alle biotecnologie, diventando un leader nel settore, soprattutto per la produzione di sementi geneticamente modificate. Uno studio ha rivelato la tossicità di un mais ogm prodotto dalla Monsanto e autorizzato per il consumo animale e umano.
Le cavie nutrite con il mais geneticamente modificato in questione (MON863) hanno mostrato segni di tossicità per reni e fegato. Ed è la prima volta che un prodotto ogm approvato per il consumo causi degli effetti tossici ad organi interni.
Lo studio ha preso in esame i risultato dei test sulla sicurezza che la Monsanto ha presentato alla Commissione europea per la richiesta di autorizzazione alla commercializzazione del mais ogm MON863 nell'Unione europea. Questo mais quindi non può essere considerato sicuro e adatto al consumo. Nonostante questo e nonostante la maggioranza degli stati membri fossero contrari, la Commissione europea ne ha approvato la commercializzazione sia per consumo umano che per i mangimi animali.

Le cavie nutrite con il mais geneticamente modificato in questione (MON863) hanno mostrato segni di tossicità per reni e fegato. Ed è la prima volta che un prodotto ogm approvato per il consumo causi degli effetti tossici ad organi interni.
Lo studio ha preso in esame i risultato dei test sulla sicurezza che la Monsanto ha presentato alla Commissione europea per la richiesta di autorizzazione alla commercializzazione del mais ogm MON863 nell'Unione europea. Questo mais quindi non può essere considerato sicuro e adatto al consumo. Nonostante questo e nonostante la maggioranza degli stati membri fossero contrari, la Commissione europea ne ha approvato la commercializzazione sia per consumo umano che per i mangimi animali.
postato da: KorvoRosso alle ore giugno 29, 2007 21:16 | Link | commenti (3)
categoria:ambiente, politika
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